I Pianeti di Dava Sobel

Gli scienziati non dovrebbero avere il tabù dell’astrologia. E’ vero che se usati male segni zodiacali, congiunzioni, quadrature e opposizioni non fanno che alimentare ignoranza e superstizione, ma il loro indubbio fascino nasconde un grande potenziale per la divulgazione scientifica.

Ad averlo capito e’ la scrittrice americana Dava Sobel, gia’ autrice di un best-seller come “Longitudine”, vincitore di un Premio Pulitzer. Il suo libro intitolato “Pianeti” (Rizzoli 2005) e’ permeato di riferimenti astrologici a cui l’autrice attinge a piene mani per descrivere  sia i moti e le caratteristiche dei corpi celesti, che i protagonisti della storia dell’astronomia.

Così il suo tributo a uno dei piu’ grandi scienziati di tutti i tempi, lontano da ogni retorica, si trasforma in una immagine di rara potenza evocatrice: “Nel suo tema astrologico Galileo ha il Sole nei Pesci e la Luna nell’Ariete, indice di una persona dalla grande immaginazione, indipendenza e fiducia in se stesso, una mente infaticabile, un pioniere in grado di oltrepassare le frontiere conosciute, un avventuriero, un guerriero dei cieli”. Con uno stile leggero e mai banale Dava Sobel risale il corso degli eventi fino a ricostruire dove e quando astrologia e astronomia hanno preso strade diverse, separandosi per sempre. Per proiettarsi poi in avanti, in un presente talmente ricco di novita’ da mandare in crisi anche i meccanismi astrologici piu’ oscuri e complicati. E a scanso di equivoci, ci ricorda il credo di uno scienziato, la sua missione e la sua ricompensa, riportando in vita le parole con cui l’astronomo greco Tolomeo apriva la sua grande opera:  “So di essere mortale di natura ma quando inseguo le tortuose traiettorie dei corpi celesti, i miei piedi si sollevano da terra e mi elevo alla presenza di Zeus nutrendomi di ambrosia, il cibo degli dei”.

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Della stessa autrice

“Longitudine” (Rizzoli 1999): la vera stroria di John Harrison, il geniale orologiaio che risolse la piu’ grande sfida scientifica del suo tempo cambiando per sempre la storia della navigazione.

“La Figlia di Galileo” (Rizzoli 1999): dal carteggio tra il grande scienziato e la figlia, suor Maria Celeste, emerge un grandioso affresco del pensiero scientifico e della societa’ italiana dell’epoca.

“Il Segreto di Copernico” (Rizzoli 2012): un libro che parla di un libro, il De Revolutionibus di Nicolo’ Copernico, e di tutto quello che gli gira attorno. Al centro, il pezzo teatrale “E il Sole si Fermo’” che ricostruisce l’incontro tra Copernico e il giovane scienziato tedesco Retico, il cui ruolo si rivelera’ decisivo nel dare alle stampe la “Rivoluzione Copernicana”.

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