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PRESENTAZIONI | Rita Levi Montalcini e Lise Meitner

18 giugno 2015 | ore 19.30
RITA LEVI MONTALCINI

rita

di Cristiana Pulcinelli e Tina Simoniello
Una donna controcorrente che ha attraversato il XX secolo a modo suo: né moglie, né madre, ma grande protagonista della scena scientifica.
Questo libro è la prima biografia di Rita Levi-Montalcini pubblicata dopo la sua morte, un racconto della sua vita a cavallo tra l’Italia e gli Stati Uniti: i momenti di gloria e di sconforto, il laboratorio, la famiglia, il Nobel del 1986 e gli anni successivi, in cui c’è ancora tanta scienza ma pure impegno civile, sociale e politico. Sullo sfondo, le vicende cruciali della storia: il fascismo, le leggi razziali, il conflitto mondiale, la guerra civile, la rinascita postbellica, la prima e la seconda Repubblica.
Con un linguaggio semplice e divulgativo, le due autrici tratteggiano il profilo di questa donna eccezionale e rendono accessibili a tutti le sue scoperte descrivendo il contesto scientifico nel quale avvennero. Nel filo della narrazione, costruita sulle tante testimonianze che lei stessa ha lasciato, si inseriscono le voci di Primo Levi, Pietro Calissano, Luigi Aloe e di altri che hanno conosciuto la ‘Signora della scienza italiana’, hanno lavorato con lei, le hanno voluto bene.

LISE MEITNER

lisemeitner

di Pietro Greco
Lise Meitner amava la fisica al punto da non riuscire a immaginare la sua vita senza. Terza di otto figli, ebrea, studentessa volenterosa sindalla tenera età, Lise manifesta da subito interesse per la matematica e la fisica, che coltiva da sola, a casa.Nella liberale Vienna di fine Ottocento, infatti, le porte di molte delle scuole superiori sono chiuse per le donne e quelle dell’università del tutto sbarrate. Malgrado ciò Lise Meitner riesce a farsi strada, e diventa una delle poche donne a conseguire un dottorato in Scienze presso l’Università di Vienna e la prima in assoluto ad avere una posizione presso la Facoltà di Fisica dell’Università di Berlino. Costretta a scappare dalla capitale del Reich dopo l’annessione dell’Austria alla Germania nel 1938, nonostante ben dodici candidature non ottiene mai il premio Nobel, neanche dopo la scoperta della fissione nucleare.
Con uno stile romanzato, ma strettamente ancorato ai fatti storici, Pietro Greco tratteggia l’affascinante profilo di una donna che ha dato un contributo fondamentale alla conoscenza del nucleo atomico e ha aperto una breccia nel muro della discriminazione femminile nell’ambito delle scienze.