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  • Inviata speciale di: Echenoz Jean

    Trentaquattro anni, camicetta azzurra attillata, pantaloni skinny antracite, corto caschetto alla Louise Brooks – in una parola, incantevole. È così che ci appare Constance, poco attiva e poco qualificata, ma in compenso duttile, molto incline alle disavventure sentimentali e misteriosamente capace di scatenare, con la sua morbida svagatezza, l’imprevedibile. Una quindicina di anni fa, fra l’altro, Constance è stata l’interprete di un successo planetario, “Excessif”, una di quelle canzoni che fanno ballare il mondo intero, dalla Lapponia allo Yemen, e assicurano a chi le compone – nella fattispecie il suo ex marito, Lou Tausk – un’esistenza oziosa e dorata. Una canzone che tutti ricordano ma che continua a essere popolarissima, guarda caso, fra gli apparatcik della Corea del Nord, incluso uno dei consiglieri più influenti del Leader supremo, Gang Un-ok. Giovane, charmant, educato in Svizzera e presumibilmente aperto al dialogo con l’Occidente, Gang è insomma il bersaglio ideale del languido fascino di Constance, che dopo varie, e per noi irresistibili, peripezie finirà – agente segreto suo malgrado – in una opulenta villa di Pyongyang con la missione quanto mai rischiosa di sedurre Gang, e destabilizzare la Corea del Nord.

  • La spiaggia dei cani romantici di: Magliani Marino

    In mezzo alla pampa, a Lincoln, l’estate finisce quando se ne vanno i chicos piola – i ragazzi all’occhio -, quelli che vestono camicie colorate e ogni anno attraversano la pozzanghera per lavorare in Europa, nei locali notturni della Costa Brava. Un giorno del 1983 da Lincoln se ne va anche Almeja, che ha fatto la guerra delle Malvinas e vuole diventare calciatore: ha origini liguri, andrà in Italia a cercarsi una squadra, e con lui partirà la sua ragazza. Una rotta diversa da quella dei chicos piola, un itinerario nuovo. Una volta in Europa, però, il richiamo di Lloret de Mar sarà ineludibile: la spiaggia dei ragazzi di Lincoln, le notti infinite, la costa dove i giovani si riversano in vacanza, ma anche il luogo dove diversi soldati inglesi trovano una morte violenta. Quante vite si consumano a Lloret, che cosa è stata la convulsione degli anni Ottanta? A distanza di quasi trent’anni una giornalista olandese va alla ricerca di alcuni protagonisti di quell’epoca e, percorrendo un cammino inverso rispetto a quello di Almeja, fa riaffiorare tracce di un passato che sembra inghiottito dai flutti, ma, a tratti, manda ancora bagliori.

  • Corto Maltese di: Pratt Hugo

    “C’è un ponte senza parapetti in fondo alla fondamenta Felice, bisogna andarci di notte, attraversarlo e fermarsi su quella specie di minuscolo terrazzino sospeso. Ascoltare quel liquido silenzio. Non ci sono finestre illuminate d’azzurro in questa notte di mezzaluna, solo rare parole che vanno insieme ai tacchi dei passanti, ma l’acqua risuona e mugghia sotto i nostri piedi e sotto le pietre quando una barca passa chissà dove, in qualche lontano canale, perché ha smosso anche questo pezzo di calderone dei sogni. ‘Solamente a Venezia succedono di queste cose…’, dice Corto nel finale teatrale di Favola.” Dalla prefazione di Marco Steiner.