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  • La battaglia come esperienza interiore di: J

    In questo saggio breve scritto immediatamente dopo la fine delle ostilità e la sconfitta dell’Impero tedesco – l’unico lavoro rimasto inedito in Italia dello scrittore tedesco – Jünger analizza con una prosa ispirata e toccante l’esperienza e le conseguenze materiali e spirituali del disastro della Prima guerra mondiale, tema che segnerà in modo indelebile la produzione letteraria e filosofica dello scrittore e filosofo tedesco. Ne “La battaglia come esperienza interiore” Jünger riporta l’esperienza terribile della guerra di trincea, luogo dove rivivono gli istinti e le stesse pulsioni ferine che hanno dominato i nostri avi – la stessa volontà di sopraffare e di conquistare. Il vero uomo e il vero soldato è però capace di comprenderle e di dominarle, arricchendo l’esperienza con il senso dell’onore e del rispetto per il nemico. L’artista, lo scrittore, il genio di Jünger è anche capace, oltre a tutto questo, di trasformare tali sensazioni ed esperienze in pura epica, permettendoci di comprendere l’orrore nelle sue molteplici sfaccettature.

  • Favole al telefono di: Rodari

    Le “Favole al telefono” di Gianni Rodari non conoscono il passare del tempo: i paesi visitati da Giovannino Perdigiorno, imprevedibile viaggiatore, la minuscola Alice Cascherina, i personaggi anticonformisti e gli eventi imprevisti, le dolcissime strade di cioccolato e i saporitissimi palazzi di gelato, i numeri paradossali e le domande assurde capaci di far riflettere il lettore costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione, che Gianni Rodari coniugava con la puntuale osservazione della realtà contemporanea all’insegna dell’eleganza, dell’ironia, della freschezza. Età di lettura: da 6 anni.

  • Siviglia

    Queste guide sono dedicate a una nuova specie di viaggiatori: a tutti coloro che a una domenica sul divano di fronte alla tv preferiscono un weekend alla scoperta delle destinazioni europee e mediterranee, grazie alla possibilità di volare al costo di un cinema o di una pizza. Con una veste ricca di immagini e di facile consultazione, forniscono tutte le indicazioni utili alla visita, ad un prezzo davvero low cost. Poche città in Spagna sono in grado di abbinare tradizioni ancora forti con una vivacità moderna e laboriosa. Da secoli crocevia di culture, Siviglia raccoglie tesori artistici cristiani, musulmani ed ebraici come il palazzo dell’Alcàzar, la magnifica Plaza de España, la Catedral e la Giralda, La Torre del Oro e i quartieri di Santa Cruz, El Arenal e La Macarena. Ma soprattutto, è un città in grado di catturare il visitatore con la sua atmosfera languida, con la piacevolezza delle sue lunghe notti, con i riflessi dorati del maestoso e placido fiume Guadalquivir. Questa guida cattura lo spirito di una delle città più solari di Spagna, guidando il visitatore tra le sue imperdibili attrazioni, con itinerari pensati in base al tempo a disposizione. Fornisce inoltre informazioni pratiche su locali di flamenco, alloggi, bar dove gustare ottime tapas, ristoranti e gite fuori porta a Granada, Cordoba e nel resto dell’Andalusia.

  • Intellettuale a Auschwitz di: Am

    Con inesorabile precisione e passione di verità, Améry registrò in questa sua vertiginosa discesa nell’abisso concentrazionario le disfatte dello spirito, a cominciare dalla peculiare inferiorità nella quale venne a trovarsi nel Lager. L’inadeguatezza alla dimensione meramente fisica cui a Auschwitz era ridotta la vita lo rese paria tra i paria. Era un intellettuale, un uomo infinitamente più indifeso rispetto a chi, come i credenti di qualsiasi fede o i militanti di ogni ideologia, possiede certezze assolute e spiegazioni inoppugnabili per tutto, stampelle che aiutano a sopportare umiliazioni, privazioni, torture e morte. In questo senso la sua riflessione si rivela di un’ancor più insidiosa , fragilità, impedendogli di illudersi e costringendolo a scrutare sino in fondo l’annientamento della morale. Proprio attraverso la disillusa assolutezza con cui seppe misurare le nostre implacabili “perdite di terreno”, Jean Améry si rivela alla fine un maestro di dignità e di libertà. Pubblicato quasi in sordina nel 1966 e diventato nel volgere di qualche anno un classico imprescindibile della letteratura concentrazionaria, “Intellettuale a Auschwitz” è un lucidissimo regesto sul tema del Male in una delle sue più abiette manifestazioni. La sua precisione evocativa penetra nelle fibre della mente lasciando segni indelebili nelle coscienza di ognuno. Presentazione di Claudio Magris.

  • Colori di: Tullet Herve’

    È proprio il libro a parlare direttamente al lettore coinvolgendolo in un viaggio appassionante tra i colori. Il libro suggerisce al bambino di utilizzare il dito come fosse un pennello e toccare i colori nella pagina che è la tavolozza. All’inizio sono solo tre, il giallo, il rosso e il blu poi, poco a poco, si svela la magia dei colori primari che uniti tra loro si trasformano in secondari… e cosa succede se si scuote il libro? E se con la mano si mischiano i colori? E se improvvisamente si aggiungono il bianco e il nero? Un libro semplice che stimola l’immaginazione. Età di lettura: da 3 anni.

  • Dormi beeene! di: Lavatelli Anna, Scuderi Lucia,

    Zero tre è una linea editoriale pensata pensando al bambino nelle sue tappe di crescita per giocare, ridere, conoscere, guardare… per crescere insieme. Età di lettura: da 1 anno.

  • Centinaia di inverni. La vita e le morti di Emily Brontë di: Mazzini Sara

    In questo volume, seguiamo Sara Mazzini nella selvaggia brughiera dello Yorkshire, dove la sua voce diventa quella dell’inafferrabile scrittrice di “Cime tempestose”, Emily Brontë.