Caricamento eventi

« Tutti gli eventi

  • Questo evento è passato.

La pazzia dimenticata.

9 marzo 2013 @ 17:30 - 19:00

l’autrice, Adriana Pannitteri, ne parlerà con Ignazio Marino

La pazzia dimenticata

Viaggio negli ospedali psichiatrici giudiziari

Sulla base delle nuove disposizioni di legge, gli ospedali psichiatrici giudiziari devono chiudere. Tra gli internati c’è chi ha commesso reati minori e potrebbe essere assegnato ai dipartimenti di salute mentale, già in difficoltà a gestire i propri pazienti sul territorio. Ma soprattutto ci sono autori di crimini efferati, malati mentali gravi che necessitano di cure e attenzioni particolari, e che troverebbero accoglienza in strutture residenziali a carattere regionale per ora esistenti solo sulla carta. Si tratta di una svolta epocale, ma emerge forte un interrogativo: qual è stata la riflessione delle istituzioni sulla cura della malattia mentale? Il problema, forse, dopo le zone d’ombra della legge n. 180, non è dove curare ma come.
L’autrice ci accompagna all’interno degli ospedali psichiatrici giudiziari, rivelando le storie degli internati e il disagio degli operatori, e delineando le possibili prospettive con esperti e medici in un confronto serrato sulla cura della malattia mentale.

Adriana Pannitteri. Giornalista del Tg1 della Rai e dal 2001 conduce anche i telegiornali della fascia del mattino. Ha seguito scottanti casi di cronaca e pubblicato libri di interesse civile e sociale: Madri assassine. Diario da Castiglione delle Stiviere (Gaffi, 2006); Vite sospese. Eutanasia, un diritto? (Aliberti, 2007); La vita senza limiti. La morte di Eluana in uno Stato di diritto, con Beppino Englaro (Rizzoli, 2009). Insieme al
fotoreporter Giampiero Corelli ha pubblicato Tempi diversi. Voci e volti dalla clausura (Mistral, 2007) e Il
vento negli occhi. Donne militari
(Imago, 2012).

Dettagli

Data:
9 marzo 2013
Time:
17:30 - 19:00
Categoria Evento:
10 total comments on this postInserisci i tuoi
  1. Assolutamente d’accordo con Marino e Pannitteri, senza SE e senza MA !! Ci chiamiamo una società civile con questo lerciume?

    giuliana

  2. vi consiglio di fare una petizione sul sito http://www.avaaz.org , se ben impostata potrebbe raccogliere un numero sufficente di firme da far riflettere che è al potere.

    Con i migliori saluti

  3. CARISSIMO SENATORE IGNAZIO MARINO HO L’ONORE DI SEGUIRLA DA TEMPO COME ESSERMI ISCRITTO ALLA SUA NEWSLETTER L’AMMIRO PER TUTTO CIO’ CHE FA’ DA SOLO CONTRO TUTTO E TUTTI E’ UN ESEMPIO DA SEGUIRE PER QUEST’ITALIA ALLO SFASCIO.
    VORREI PORLE UNA PROPOSTA: NON PENSA SIA IL CASO DI PRENDERE LEI IN MANO LE REDINI DEL PD? LA PREGO NON SI OFFENDA PER L’ONOREVOLE P.L. BERSANI MA CREDO CHE LEI SIA L’UNICO IN GRADO DI RISOLVERE QUESTA SITUAZIONE ORMAI DRAMMATICA. NON NOMI IN VISTA (RENZI – MONTI – ETC.) MA LEI ONOREVOLE IGNAZIO MARINO CHE NEL SILENZIO CON AMORE E CON L’AIUTO DI DIO SONO CERTO CHE RIUSCIRA’ A SALVARE TUTTI NOI. LA MIA SITUAZIONE SANITARIA E’ CRITICA MA NON VOGLIO SECCARLA CON QUESTA MIA LUNGA STORIA CHE GIA’ IN PASSATO LE SCRISSI – E LE COSE VANNO PEGGIO – LA PREGO NESSUNO PARLA DELLA SANITA’ …… LA PREGO CI E MI AIUTI ALTRIMENTI E’ LA FINE… SE LO ACCETTA E ME LOCONSENTE UN FORTE ABBRACCIO DI VERO CUORE A TANTA TANTA FORZA E CORAGGIO …. ENZO

  4. Grazie all’on. Marino per quanto sta facendo in merito a un problema di così grave portata per le persone ammalate

  5. Ogni giorno che passa diventa sempre più drammaticamente attuale la domanda: ma in che paese stiamo vivendo? Ma anche in altre parti del mondo occidentale. di quello che, forse completamente a
    torto, viene ritenuto piùsocialmente evoluto continuano queste vergogne? O è solo nostra?

  6. caro Marino,
    ti stimo e ti sento vicino ed approvo cio che hai detto riguardo nella e-mail che mi hai inviato, nel campo dei disabili, dei poveri in genere, e di tutte quelle persone che soffrono e non si vede uno spiraglio,io sono uno di questi,che ho fatto le lotte e con i miei compagni abbiamo fatto tanto per avere una dignità,un lavoro,un parziale inserimento nel contesto sociale, oggi siamo ritornati indietro,voglio riportarci negli istituti,a marcire dentro le nostre case ecc…..! Fatti sentire con forza e coinvolgi le associazionei ed altre forze, la piazza è la forza per far passare le idei e le leggi. Io condivido e ti sostengo se ti presenti al comune di Roma. Questa città a bisogno di una persona preparata e seria nella sanità per ridare un nuovo slancio.
    Con affetto Maurizio

  7. Non appena potrò recarmi in una libreria italiana acquisterò il libro. Purtroppo in questo periodo, come Ignazio sa bene, sono costretto a rimanere all’estero per motivi privatissimi. Ora sto pensando a Nina, la moglie “in bianco” del mediocreTchaikovsky (avete visto L’altra faccia dell’amore di Ken Russell con Glenda Jackson e Richard Chamberlain?). Nina, anch’essa finita in un lager psichiatrico per disamore, spentasi nel 1918, in Russia. Non credo che i manicomi italiani, chiamamoli col loro nome, d’oggidì, siano cambiati rispetto a quelli russi d’allora. E avete letto le memorie, ben più recenti, di Alda Merini? Alla Merini avrebbero dovuto assegnare il Nobel! Ben altro talento rispetto al grillino giullaresco Fo Dario e al solito “personaggio” svagato e dunque Idiota (nel segno di Dostoevskij) Celentano Adriano, grillino dell’ultimo tweet, il quale forse nemmeno sa che Gluck fu un grande musicista.
    Grazie e saluti, Giovanni Angelini

  8. Pregiatissimo Senatore Marino, la presente per segnalarLe che la Regione del Veneto ha attivato, a far data dallo scorso 1°settembre 2012, la struttura intermedia riabilitativa ad alta specializzazione Casa don Girelli di Ronco all’Adige (Vr).
    La struttura ha già iniziato ad accogliere i primi pazienti e ospiterà a regime 18 persone in regime di licenza finale di esperimento le quali avvieranno un percorso riabilitativo di massimo 24 mesi per essere poi reinserite nel contesto sociale di origine.
    Si tratta di un’esperienza realizzata sul modello organizzativo di casa Zacchera di Sadurano (FG) che Ella ben conosce.
    Quanto sopra per opportuna conoscenza nella speranza che, in uno dei Suoi prossimi viaggi in Veneto voglia gradire l’invito a visitare casa don Girelli.
    Cordiali saluti.
    Giuseppe Ferro
    Tel 348-3680400
    email : direzione@casadongirelli.it

  9. Sto decisamente dalla parte del Senatore.

  10. Per esperienza familiare vorrei sottolineare che il problema è grave e che in italia l’applicazione della legge 180 non è di fatto mai avvenuta perchè alla chiusura dei maniconi non è seguita la nascvita di servizi reali sul territorio, i malati dopo le terapie ospedaliere sono abbandonati alle famiglie che hanno l’onere di garantirne il proseguimento delle cure mentre ne subiscono spesso tutte le ansie, le paure e le violenze.

    Il caso di Perugia di questi giorni ne è un esempio lampante, l’omicida delle due dipendenti della regione era uno dei tanti malati psichiatrici non seguio dai servizi che alla fine ha fatto quello che ha fatto….!!!

    Si spera che la chiusira degli ospedali psichiatrici giudiziari non debba essere fatta nello stesso modo perchè sicuramente le cronache di tragedie e delitti saranno destinate ad aumentare.
    Quindi prima si devono fare le strutture nuove, efficenti e umane e poi, solo dopo chiudere quelle vecchie.

    Nel frattempo perchè non si interviene migliorandene fin da subito le condizioni dei servizi e il livello di umanità?? cosalo impedisce visto che ci ono soldi già stanziati??

Inserisci il tuo commento

Devi essere registrato per pubblicare un commento.

libreria assaggi © 2014 Tutti i diritti sono riservati

termini d'uso e informativa sul trattamento dei dati personali

from a WPSHOWER design

developed by Paluma