Psicologia culturale e intercultura caffè scienza

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Per il ciclio di caffè scienza a cura di formascienza Psicologia culturale e intercultura La psicologia culturale considera l’azione umana come “mediata” da artefatti che modellano la relazione delle persone con l’ambiente. A…



Per il ciclio di caffè scienza a cura di formascienza

Psicologia culturale e intercultura

La psicologia culturale considera l’azione umana come “mediata” da artefatti che modellano la relazione delle persone con l’ambiente. A questa concezione della “cultura” si è affiancata recentemente la visione, complementare, delle “culture” come narrazioni “condivise, contestate e negoziate”. La prospettiva interculturale vede le “culture” come spazi di scambio, di cambiamento e di contaminazione. Essa suppone il rispetto dell’“altro”, che è incompatibile con la presunzione di superiorità morale nei confronti di altri mondi culturali (etnocentrismo). Per superare l’etnocentrismo occorre costruire una storia “globale” attenta alle ragioni dell’“altro” che ora manca nelle nostre scuole. La produzione delle narrazioni di “storia globale” favorirebbe lo sviluppo di una nuova coscienza di cittadinanza, di un “nuovo noi” che superi gli stereotipi correnti (autoctoni-immigrati; italiani-tedeschi ecc.). Ciò richiede un atteggiamento profondamente autocritico: “il passato è fruttuoso non quando serve a nutrire il risentimento ma quando il suo gusto amaro ci spinge a trasformarci” (Todorov, 1996).

Giuseppe Mantovani Ha insegnato presso le Università di Milano e di Padova Psicologia Sociale, Psicologia Sociale e Intercultura. Ha fondato e diretto i laboratori di Realtà Virtuale e “Interaction & Culture” del Dipartimento di Psicologia Generale dell’ Università di Padova, di cui è stato direttore. È stato coordinatore nazionale di numerosi progetti di ricerca nazionali ed europei. Si occupa della riduzione dei pregiudizi nei confronti degli immigrati e di educazione interculturale. Ha pubblicato numerosi articoli su numerose riviste internazionali e nazionali e volumi sia in italiano che in inglese, tra cui “Intercultura” (2004, Il Mulino), “L’elefante invisibile” (2005 2 ed., Giunti) e “Spezzando ogni cuore. Dal Messico di Cortez alla Roma dell’Inquisizione” (2012), autopubblicato presso “Ilmiolibro” e disponibile anche come ebook (informazioni nel sito www.spezzandoognicuore.it).

Cristina Zucchermaglio Insegna presso la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’ Università di Roma La Sapienza dove è coordinatore del Dottorato in Psicologia delll’Interazione, della Comunicazione e della Socializzazione. Svolge la sua attività di ricerca presso il LInC (Laboratorio Interazione e Cultura) del Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione. I suoi interessi di ricerca riguardano le azioni e la cognizione in interazione nei contesti culturali della vita quotidiana (scuole, ospedali, organizzazioni, squadre sportive, famiglie). Tra le sue publicazioni: Vygotsji in azienda, Carocci (1996), Psicologia culturale dei Gruppi, Carocci (2002), (con F. Alby) Psicologia culturale delle organizzazioni, Carocci (2006), (con F. Alby) Gruppi e tecnologie al lavoro, Laterza (2005).

Conduce Tommaso Castellani, IRPPS-CNR.

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