Una libreria scientifica, un “science bookshop” dove trovare “introvabili” saggi di scienza. Perché una libreria di questo tipo a Roma non esisteva. Non soltanto un posto dove si vendono libri: ma un luogo di incontro, di discussione, di scoperte, dove sedersi a chiacchierare e a leggere . O a giocare. Con una sua filosofia: essere aperto ad una sorta di sperimentazione nel campo, secondo lo spirito che contraddistingue la ricerca.

L’idea iniziale, perfezionata via via, è venuta ad Anna con la sua esperienza di informazione a tutto tondo nel campo, dai bambini agli adulti,  e con i “Caffè scienza”. Ne ha parlato con Lilli. Una volta, tanto tempo fà, insieme volevano fare un quotidiano per bambini: un sogno che, almeno per ora (ma non si sa mai) è rimasto nel cassetto. Quindi, perché non mettere intanto in piedi un altro progetto? Le cose sono lentamente andate avanti. Determinata Anna ha iniziato a vedere prima un negozio, poi un altro, ma con una meta ben precisa. La libreria doveva essere a San Lorenzo. E a San Lorenzo è stata, dopo lunghe ricerche e qualche delusione. Perché su via degli Etruschi, che è stato amore a prima vista, sono capitate quando ormai le speranze stavano iniziando quasi a svanire, così come sono state più volte per svanire quelle di riuscire effettivamente ad aprire “assaggi”, nome che dovrebbe ricordare sia i saggi, sia di tutto un po’, assaggi di ogni tipo, anche eno-gastronomici. Perché all’interno della libreria c’è anche un piccolo “caffè”, accolto con lo stesso entusiasmo con cui finora San Lorenzo, ormai il “nostro” quartiere, ci ha accolto.

Da due si è passati a nove soci con gran facilità: perché Lilli ha coinvolto nell’avventure le  amiche con cui parlava da tempo di fare qualcosa insieme: Carmen, Maura, Cinzia e Patrizia. Ed Anna i suoi compagni “scientifici” Alessandra, Ettore e Roberta. Nove soci che si sono buttati nell’avventura conoscendosi poco fra di loro, però ci credono e si sono appassionati al loro “science bookshop”. Dopo poco mesi siamo diventati 10: ci voleva anche Elena, una vera libraia!