L’uno nell’altro Programma di formazione clinica
15 Novembre 2018

PROGRAMMA DI FORMAZIONE CLINICA
in prosecuzione del lavoro già iniziato del
Laboratorio di psicoanalisi sull’alterità

Lacan si serve dei concetti di litorale e di frontiera per indagare la relazione fra un soggetto e l’altro.

La Frontiera indica la linea di confine di uno stato, significa limite, ostacolo. In matematica il punto di frontiera di un insieme, è quello che appartiene alla chiusura dell’insieme ma non ne è un punto interno; tutti i punti di frontiera di un insieme costituiscono la frontiera (o contorno) dell’insieme stesso.

Il termine litorale indica quella parte di costa delimitata dai livelli delle maree, è la linea di confine tra la terra e l’acqua di un oceano, di un golfo, del mare o di un grande lago. È quindi il punto d’incontro tra la terra e l’acqua, un ambiente nel quale continuamente avvengono processi di erosione e di sedimentazione.

Come si vede nelle carte geografiche la frontiera stabilisce un limite preciso, delimitando formalmente lo stesso territorio in due parti distinte, definendo un limite, un confine tracciato sulla carta ma che spesso non marca alcun segno di differenza. Il litorale invece non implica un confine netto, è come la spiaggia che si riduce o si espande a seconda delle maree.

A proposito dell’essere parlante, del soggetto dell’inconscio, Lacan in un gioco di parole fra litter (rifiuto) e letter (lettera) dice che l’inconscio esige la funzione della lettera che definisce come il litorale fra il godimento e il sapere.

Possiamo intendere quindi che fra il godimento e il sapere c’è un limite che si sfuma, che cambia e che presuppone un passaggio dal litorale al letterale per la relazione fra la lettera e il significante.

Abbiamo parlato del sintomo come alterità, che sottende un aspetto di godimento sul quale il soggetto in analisi vuole saperne qualcosa. Se l’inconscio strutturato come un linguaggio, è effetto di linguaggio, è per il rapporto fra la lettera e il significante.

Affronteremo questi temi con analisti esperti e proseguendo i nostri incontri il giovedì alle 18.30:

giovedì 15 e 22 novembre, 13 dicembre, 10 e 24 gennaio, 7 e 21 febbraio, 7 e 21 marzo, 11 aprile, 9 e 23 maggio, 6 giugno.

L’UNO NELL’ALTRO

• Cinque incontri con analisti esperti

L’ALTERITÀ DEL BAMBINO
Quando il bambino è percepito o non è percepito come altro.
In dialogo con Nazir Hamad, psicoanalista a Parigi, ALI autore del libro La lingua e la frontiera.
Sabato 1 dicembre 2018 10.00–13.30

 

L’ALTERITÀ DEL RICORDO
Oblio o rimemorazione? Ricordare, ripetere e rielaborare.
In dialogo con Nathalie Dollez, psicoanalista a Parigi, psicologo clinico al centro Primo Levi, membro scuola dell’ EPFCL
Sabato 23 febbraio 2019 15.00–18.30


L’ALTERITÀ DELLA FOLLIA

L’impossibile separazione dell’Uno dall’Altro.
In dialogo con Luis Izcovich, psicoanalista a Parigi, AME dell’EPFCL
Sabato 30 marzo 2019, 10.00 – 13.30


L’ALTERITÀ DELLA LINGUA

La lingua straniera o estranea?
In dialogo con Albert Nguyen, psicoanalista a Bordeaux, AME dell’EPCL
Venerdì 17 maggio 2019, 18.00-20.30


L’ALTERITÀ DEL CORPO
Quando il corpo si fa altro. Il corpo fra Immaginario, Simbolico e Reale,
In dialogo con Eva Orlando, psicoanalista a Napoli, membro scuola dell’EPFCL
e Paola Malquori, psicoanalista a Roma, membro scuola dell’EPFCL
Sabato 8 giugno 2019, 10.00 – 13.30

 

• Tredici workshop il giovedi alle 18.30

15 novembre • 22 novembre • 13 dicembre • 10 gennaio • 24 gennaio • 7 febbraio • 21 febbraio • 7 marzo • 21 marzo • 11 aprile • 9 maggio • 23 maggio • 6 giugno

Per informazioni scrivere o telefonare a
Paola Malquori 3471673061
[email protected]